Tra le tante, ho fatto mia la definizione di COACHING secondo la ICC ( International Coaching Community):
IL COACH NON DICE ALLE PERSONE COSA FARE; LE AIUTA A CHIARIRE E CONTROLLARE LA PROPRIA ESISTENZA. AIUTA LE PERSONE A VALUTARE CIO’ CHE STANNO FACENDO NELLA PROPRIA VITA TENENDO IN CONSIDERAZIONE LE PROPRIE METE, SOGNI, VALORI E INTENZIONI.
GLI FORNISCE NUOVE OPZIONI E INDUCE AL CAMBIAMENTO.
IL COACHING AIUTA A SUPERARE BLOCCHI MENTALI, ANDANDO OLTRE CIO’ CHE GLI INDIVIDUI CREDEVANO POSSIBILE.
La figura del COACH NUTRIZIONALE si inserisce nelle situazioni in cui le persone non hanno un buon rapporto con il cibo, sia esso in eccesso (ricerca di dimagramento/diete) sia esso in difetto (anoressia).
Il coach nutrizionale aiuta le persone a raggiungere obiettivi ed a modificare le proprie abitudini alimentari.
Il compito principale del coach si svolge a livello psicologico ed emotivo, in modo che il paziente sia cosciente e responsabile del proprio processo di cambiamento.
Lo scopo iniziale principale è la ricerca del motivo del cattivo rapporto col cibo.
Individuato quello si può lavorare per modificare le forme pensiero derivate e le conseguenti azioni intraprese.
OVVIAMENTE IL PUNTO DI FORZA E’ E SARA’ IL DIALOGO SINCERO




