A 36 anni il tennista numero 1 al mondo
Penso che ogni sportivo professionista vorrebbe avere l’elasticità articolare di Djokovic! Naturalmente oltre all’allenamento costante e metodico e alla sua determinazione spinta talvolta all’eccesso, un ruolo determinante viene svolto dalla sua alimentazione.
La rinuncia alimentare ai cibi contenenti glutine, zuccheri raffinati, lattosio e alcool, comporta una migliore assimilazione di cibi proteici come uova, pesce e carni magre, di cibi freschi e biologici come verdure, frutta fresca, secca e semi.
Evita cibi processati, fritti, latticini e carboidrati contenenti glutine. Consuma piccoli pasti frequenti per mantenere un livello energetico costante e si idrata moltissimo.
Naturalmente di Djokovic ce n’è uno solo e la sua dieta è stata sviluppata in collaborazione con Igor Cetojevic, il suo nutrizionista. Ma perché non prendere spunto dalla sua routine alimentare per allontanarci dalle diete tossiche“imposte” da anni per mezzo di una pubblicità non salutistica ma commerciale che spinge bambini e adulti al consumo di biscotti, merendine, pasta , stuzzichini di ogni sorta, hamburger stranieri e quant’altro.
Arriveremo all’obesità di stato come negli USA dove il 30% delle persone è obeso o cominceremo un’alimentazione sana e consapevole?
Se vogliamo che il nostro corpo non ci invii continui segnali di malessere che sfociano inevitabilmente in malattie, nutriamolo con cibi energetici e non con cibi che per essere digeriti richiedono un eccessivo dispendio energetico, alla lunga nocivo.
Ad esempio 100 grammi di pasta secca contengono circa 70/80 grammi di zucchero! Ve li mangereste voi 80 grammi di zucchero a cucchiaiate? Chi mangia pasta praticamente lo fa ogni giorno, costringendo tutti i sistemi organici ad un superlavoro di stoccaggio dello zucchero in eccesso!
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