Ciò di cui ci nutriamo incide radicalmente sulla nostra vita
Sappiamo bene quello che piace al nostro palato, ma spesso ignoriamo quello che serve al nostro cervello per funzionare perfettamente, per resistere all’invecchiamento e alle malattie degenerative.
-ACQUA- Ogni reazione chimica che avviene nel cervello necessita di acqua, compresa la produzione di energia; la dose consigliata è di circa 1,5 litri al giorno (8 bicchieri) per non ridurre l’idratazione cerebrale che è causa di affaticamento, confusione, annebbiamento e vertigini.
-GLUCOSIO- Badate bene ho detto glucosio e non zucchero! Il 99% dell’energia cerebrale deriva dal glucosio e quindi è indispensabile. Le migliori fonti di glucosio naturali sono le cipolle, le rape, la barbabietola rossa, il miele, lo sciroppo d’acero, i datteri, l’uva e il kiwi.
-ACIDI GRASSI OMEGA 3- Il vero motivo per cui fa bene mangiare pesce, meglio se pesce grasso dei mari freddi, non è tanto per il contenuto di fosforo, ma per l’alto contenuto di OMEGA 3 DHA, un tipo specifico di omega 3 di cui è composto il 70% del cervello.
Gli omega 3 derivano solo dalla dieta e tra le migliori fonti troviamo il salmone, lo sgombro ed il pesce azzurro (sarde, acciughe, alici). 6 grammi al giorno sarebbe la quantità corretta.
-INTESTINO IN SALUTE- Per aiutare la nostra flora microbica intestinale sono indicati cibi leggermente dolci come cipolle, asparagi, carciofi, carote, barbabietole rosse, aglio, banane, avena e latte (per chi non ha intolleranza al lattosio).
Altri cibi che fanno bene sono quelli che introducono batteri vivi come lo yogurt e kefir o verdure fermentate come i crauti.
Le diete più salutari al mondo prevedono il consumo di frutta fresca matura ricca di vitamine, minerali e antiossidanti, noci e semi ricchi di grassi e legumi vari che forniscono un lento rilascio di carboidrati e fibre di supporto al cervello riducendo i picchi e gli sbalzi glicemici. In particolare le patate dolci sono i punti principali delle diete delle popolazioni più longeve.
Prestiamo dunque attenzione a ciò che introduciamo nel nostro organismo, questo può contribuire in modo significativo sulla nostra longevità. Ci tengo a precisare che non sono un dietologo/nutrizionista, non prescrivo diete e non intendo sostituirmi alle loro figure professionali; ho conseguito il corso di coach nutrizionale. Come coach nutrizionale il mio obiettivo è quello di aiutare le persone a risolvere problemi di disagi alimentari, basandomi anche su aspetti esterni alla nutrizione, attraverso un percorso che porta alla consapevolezza della causa che ha provocato il disagio stesso ed alla sua soluzione.
Questo articolo deve fungere esclusivamente da guida generica, per dosaggi mirati al singolo consultare sempre uno specialista (possibilmente che sia favorevole a quanto detto in precedenza).
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